Il Galaxy A52s è dotato di un archiviazione UFS 3.1, noto per le sue elevate velocità di lettura e scrittura. Tuttavia, diversi utenti segnalano che dopo due anni di utilizzo, il telefono sembra più lento, soprattutto durante l’installazione di applicazioni, il trasferimento di file o l’avvio di giochi. Questo fenomeno non è legato a un guasto hardware, ma a fattori fisici e software che influenzano la memoria flash nel tempo.
La memoria UFS 3.1 e le sue caratteristiche di prestazione
L’archiviazione UFS 3.1 offre velocità di lettura sequenziale superiori a 1.500 MB/s e di scrittura fino a 1.000 MB/s su un Galaxy A52s nuovo. Questa tecnologia consente caricamenti rapidi, multitasking fluido e trasferimenti di file efficienti.
Tuttavia, questi numeri rappresentano prestazioni ideali misurate su un dispositivo nuovo, con blocchi di memoria non frammentati e poco sollecitati. Con il tempo e l’uso quotidiano, queste velocità diminuiscono progressivamente.
L’usura delle celle di memoria influisce sulla velocità di scrittura
Come tutta la memoria flash NAND, l’archiviazione UFS 3.1 è composta da celle che si usurano con ogni ciclo di scrittura. Dopo due anni di utilizzo regolare, sono già stati effettuati diversi migliaia di cicli, il che porta a una diminuzione della velocità di scrittura, in particolare per i file di grandi dimensioni.
I test di archiviazione mobile mostrano che dopo 24 mesi, la velocità di scrittura può calare dal 20 al 30%, mentre la lettura rimane relativamente stabile. Questo degrado è normale e prevedibile per questo tipo di memoria.
La frammentazione dei dati rallenta l’accesso ai file
Nel tempo, l’archiviazione accumula dati frammentati, soprattutto a causa degli aggiornamenti delle applicazioni, dei file temporanei e delle cache di sistema. La frammentazione costringe il controller UFS a riassemblare i blocchi di memoria durante la lettura e la scrittura, il che aumenta il tempo di accesso e rallenta l’intero sistema.
I benchmark mostrano che su un Galaxy A52s utilizzato per due anni, il tempo di accesso ai file può aumentare dal 15 al 25%, percepibile durante l’avvio di applicazioni pesanti o giochi.
Il ruolo del controller UFS e della gestione termica
Il controller UFS gestisce l’allocazione dei blocchi di memoria e la distribuzione delle scritture per ottimizzare la durata. Con l’usura e la frammentazione, il controller deve eseguire più operazioni di correzione degli errori, il che consuma tempo ed energia.
Inoltre, il calore generato dal processore e dallo schermo può temperare la velocità massima dell’archiviazione per proteggere i componenti. Su dispositivi di due anni, l’accumulo di polvere e il calore possono accentuare questo fenomeno.
Le cache di sistema e applicazioni amplificano la sensazione di lentezza
Nel tempo, le applicazioni e il sistema accumulano cache voluminose, che saturano parzialmente la memoria e costringono l’archiviazione a gestire più dati. Questo sovraccarico contribuisce alla percezione di lentezza durante l’avvio di applicazioni o il trasferimento di file.
Un ripristino parziale della cache o l’uso di funzionalità di pulizia integrate può ripristinare parte delle prestazioni, ma non risolve l’usura fisica delle celle di memoria.
Gli aggiornamenti software influenzano indirettamente le prestazioni
Le nuove versioni di Android e gli aggiornamenti delle applicazioni richiedono più risorse e archiviazione. Su un Galaxy A52s di due anni, queste esigenze possono accentuare il rallentamento, poiché il controller UFS deve gestire file più grandi e accessi più frequenti.
In pratica, un telefono più vecchio può sembrare più lento non a causa di un guasto hardware, ma perché i software moderni sollecitano maggiormente l’archiviazione e la RAM.
Confronto con altre tecnologie di archiviazione mobile
I modelli di fascia alta recenti utilizzano UFS 4.0 o 4.1, offrendo velocità di scrittura e lettura due volte superiori e una maggiore resistenza. Tuttavia, anche queste memorie subiscono un degrado progressivo dopo diversi anni, sebbene meno rapido rispetto all’UFS 3.1 del Galaxy A52s.
Quindi, il rallentamento osservato sull’A52s è normale per uno smartphone di fascia media utilizzato intensamente da due anni.